31 ottobre 2008

Isradiario3: la scuola e la pioggia

Ciao a tutti
ho terminato la prima settimana di scuola e ho la testa che mi scoppia. Mi ero abituato con sconcertante rapidità a questo nuovo ritmo senza lavoro e senza impegni. Chi ha detto che a stare a casa a fare un cazzo ci si annoia?
Non è vero.
Ad ogni modo, come dice Neve, sto cominciando a parlare e a scrivere con tutti gli spigoli.

Ma prima di addentrarci nel soggetto scuola e ebraico, una menzione d'onore per la pioggia. Negli ultimi quattro o cinque giorni è calata un po' la temperatura, e sarete felici di sapere che la stagione dei bagni è terminata. Niente più mare, per un po'...
Con il calo della temperatura è arrivata la prima pioggia della stagione... I primi due giorni è piovuto abbastanza, ma senza esagerare... una pioggerella sottile, abbastanza insistente, ma niente di serio...
Mercoledì e giovedì invece ha piovuto davvero. Gocce grosse, anche per qualche ora di seguito. Il risultato è stato esilarante.
La menzione d'onore in realtà è da attribuire non tanto alla pioggia (evento naturale) quanto piuttosto al genio dell'ingegneria civile israeliana, che mette nelle strade o nei marciapiedi un tombino ogni chilometro o giù di lì... Avranno pensato, tanto qui piove così poco...
Il risultato, con una pioggia un po' più insistente del solito, è una sorta di inondazione progressiva che peggiora ad ogni scroscio, perchè l'acqua si accumula e in tanti punti non scorre nemmeno verso i (pochi) tombini.

29 ottobre 2008

Isradiario2: provaci tu a comprare la macchina in Israele!

Ciao a tutti,
come prima cosa ci tengo a farvi sapere che nonostante in questi ultimi giorni sia piovuto, le temperature sono ancora decenti. Lungi da me volervi far schiattare dall'invidia, ma in casa si sta in maglietta e fuori al massimo con la giacchetta.
Aggiornamenti vari, in ordine sparso:
- lo scatolone di Tamar è ancora in mezzo al salotto. Ci sono dentro dei vestiti invernali: credo che resterà lì finchè non comincerà a far freddo sul serio
- io ho cominciato la scuola di ebraico, vado quattro sere alla settimana dalle cinque alle nove
- Alex mi batte ormai dieci a zero con l'ebraico
- stiamo pensando di comprare una macchina, perchè qui non ci si muove, altrimenti...

Entriamo dunque in modalità reportage, di nuovo, e andiamo ad esplorare insieme il meraviglioso mondo del mercato della bicicletta e dell'auto in Israele.
La prima cosa da tenere presente è che in Israele niente ha un prezzo esposto (giusto nei supermercati o in certi centri commerciali). Soprattutto l'usato (auto, moto, bici...) è messo in vendita senza indicarne il prezzo.

26 ottobre 2008

Isradiario1: 26 ottobre 2008

Ciao a tutti,
eccoci qui! Siamo arrivati sani e salvi a Rehovot (una cittadina di circa 100.000 abitanti, abbastanza vicino a Tel Aviv). Ci siamo sistemati nella casa gentilmente concessa dalla mamma di Tamar, e nel giro di pochi giorni ho scatenato la bestia maniaca dell'ordine che c'è in me: la camera della bimba è stata riorganizzata e pulita, qualcosa come 3 metri cubi di libri e inutili cianfrusaglie sono state seppellite in sacchi e scatole sotto il letto degli ospiti (o come lo chiama Alex, "il letto di Anzi e Benni"), in 4 ore nette ho sistemato adsl computer e armadio.
La mia parte, perlomeno. Tamar ha ancora una scatola e mezza valigia in giro - ma la tengo marcata e presto sistemerà.

Nella foto, presa dal nostro balcone, potete ammirare quella che prima era una distesa di terra e sabbia accanto al piccolo parco del quartiere, e che adesso sta per trasformarsi in un nuovo palazzo (un po' più alto di quelli bianchi sullo sfondo). Ma il palazzo avrà la palestra, e si vocifera pure una piscina. Tipo america, no? Dovrebbero dare l'accesso anche a noi. Vedremo.
Alla faccia del piano regolatore, comunque.