09 febbraio 2009

Isradiario15: domani si vota

Domani si voterà, qui in Israele. Come scrivono anche i giornali italiani, la situazione è abbastanza incerta - anche se sembra prevalere un orientamento a votare per partiti di destra o centro-destra, e qualsiasi coalizione vada poi al potere, dovrà includere almeno un partito di destra o centro-destra.
I sondaggi danno in leggero vantaggio il Likud di Benjamin Netaniahu, inseguito dal Kadima di Tzipi Livni (il partito di centro fondato qualche anno fa da Sharon e che guida il governo attuale).
La 'sorpresa' (anche se non è poi corretto parlare di sorpresa) è il terzo posto che molto probabilmente di aggiudicherà il partito di destra populista/estremista Yisrael Beiteinu di Avigdor Lieberman (un simpatico signore che sembra l'incrocio tra Bossi, Berlusconi, Sharon e Putin... sì, da i brividi anche a me).
Quasi certo è anche la caduta al quarto posto del partito di Barak, Avoda (il partito di sinistra, una volta il più popolare e potente d'Israele).
A seguire, partiti minori di sinistra, partiti religiosi e i partiti degli arabi israeliani, che risulteranno comunque necessari nella formazione di una coalizione in grado di governare il paese - sulla falsa riga dei nostri governi italiani, con i piccoli partiti in grado di tenere in scacco governo e maggioranza su questioni chiave.




Nota tecnica
La nomina del Primo Ministro in Israele avviene in modo simile a come accadeva in Italia durante la prima repubblica. I singoli partiti non sono tenuti a dichiarare di quale coalizione faranno parte, prima delle elezioni, e ogni partito indica il suo candidato alla carica di Primo Ministro. Il candidato del partito che ottiene più voti, tipicamente viene incaricato dal Presidente Israeliano di formare una coalizione per il governo.
Il parlamento (Knesset) israeliano conta 120 deputati, e una coalizione stabile dovrebbe in media raccogliere circa 80 seggi (non credo ci siano premi di maggioranza, se ricordo bene l'assegnazione dei seggi è con un proporzionale secco). Al momento quindi solo Netaniahu o Tzipi Livni (Likud o Kadima) sono candidati plausibili per la carica di primo ministro.
In caso di vittoria, probabile, del Likud, Netaniahu andrà ragionevolmente al governo con Lieberman, e forse includerà nel governo alcuni partiti religiosi e alcuni partiti minori, o eventualmente il partito di sinistra Avoda di Barak, o addirittura il Kadima (escludendo, nel caso, probabilmente Lieberman). In caso di improbabile vittoria del Kadima di Tzipi Livni, comunque la coalizione di centro sinistra che includerà Avoda, dovrà anche scegliere se includere Lieberman o Netaniahu, con il risultato di creare un governo sostanzialmente di centro...
Chiunque sia eletto Primo Ministro, quindi, il risultato sembra in bilico tra un governo puramente di destra, di destra con i religiosi, o di centro destra. Sarà comunque difficile per il nuovo governo - salvo un voto davvero massiccio solo verso destra - formare una coalizione in grado di governare saldamente - l'ideale in una situazione delicata come quella attuale, con Obama appena insediato alla casa bianca, gli strascichi della guerra a Gaza, lo scontro aperto con Hamas, le difficoltà con l'ONU e la politica estera, la crisi economica...

Risultato della guerra a Gaza
E' interessante notare, osservando i sondaggi riportati da Wikipedia, come la guerra a Gaza abbia almeno apparentemente influenzato gli elettori.
Kadima (al governo attualmente) ha guadagnato qualche punto percentuale con la guerra a Gaza, ma non sembra essere un risultato stabile e comunque non sufficiente a sconfiggere il Likud. Il Likud ha perso qualche punto non tanto a causa della guerra a Gaza, quando perchè gli indecisi si sono spostati verso il Kadima.
Missione compiuta, dunque, per il Kadima? Anche Avoda, di sinistra, ha guadagnato qualche punto con la guerra a Gaza (attenzione, non opponendosi alla guerra, ma partecipando attivamente con il Ministro della Difesa Barak). Vinta la guerra, e quindi vinte le elezioni, per il centro sinistra?
Peccato che tra guerra a Gaza, tensione con gli arabi, tante immagini di soldati in televisione, un po' di sana propaganda patriotica, qualche battibecco con l'Unione Europea e l'ONU, da solo, il partito populista di destra di Lieberman abbia guadagnato più di Kadima e Avoda messi insieme.
Peccato che i partiti minori di sinistra (Hadash, Meretz, verdi...) abbiano perso un bel pacco di consensi...
Risultato finale? Se anche il Kadima vincesse le elezioni, sarebbe impossibile formare un governo di centro-sinistra.

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