05 marzo 2009

Isradiario16: è finita la scuola!

Ciao a tutti,
è un po' che non ci si sente, qui sull'Isradiario. Sono stato abbastanza impegnato con la fine della scuola, la visita di mia mamma, e ora con le prime giornate di lavoro.
Voi come state? Fate a modo e fatevi vivi anche voi, dai, che secondo me Skype lo sapete usare (non vale per quelli che effettivamente si fanno vivi ogni tanto)! O almeno una mail, una volta ogni tanto. Un ReggioDiario comunitario, non so...

Andando in ordine: sono felice di annunciare la fine dell'Ulpan, dopo quattro mesi di studio. Mercoledì scorso ho ufficialmente terminato il corso e ricevuto il mio bel diplomino - che stento a leggere! In sintesi adesso dovrei essere in grado di parlare, leggere e scrivere un po' di ebraico.
La cosa devastante dell'Ulpan è la fama di "scuola infallibile" che ha acquistato presso la popolazione locale. Quando qualcuno mi chiede cosa faccio, e in un ebraico zoppicante rispondo che studio all'Ulpan, tutti sorridono e mi fanno:
"Ah, vedrai che dopo due o tre mesi di corso, parlerai ebraico benissimo."

A parte il fatto che già di mesi di corso ne ho fatti quattro, non è che la cara maestra dell'Ulpan sia in possesso di poteri magici - o che vengano impiegate tecniche avvenieristiche in grado di imprimere una nuova lingua (per altro semplice come l'ebraico...) nel cervello di chiunque. Se riesco a masticare un po' di ebraico, è perchè studio. Anzi, STUDIO. Cioè mi faccio 4 ore di scuola al giorno e poi magari anche due ore o tre di studio per i cavoli miei.
Cioè, facevo.
Comunque, nonostante questa leggera pressione che gli autoctoni mi mettono addosso (non sarai mica così stupido da non parlare ebraico dopo quattro mesi di miracoloso Ulpan?), comincio a sciogliermi e a provare a chiacchierare un po' in ebraico, in famiglia e al lavoro.
Degno di nota credo sia stato il mio primo litigio (ok, diciamo discussione accesa) con l'uomo della mamma di Tamar e il marito della sorella. Ovviamente: politica.

Fatevi pure due risate con la foto di classe...



L'altro giorno sono stato in banca e ho questionato con un paio di impiegate, per dei soldi che dovevo ricevere dall'Italia - il tutto, quasi esclusivamente in ebraico. Sono arrivato al tardo pomeriggio tutto bello contento, perchè entrambe mi avevano fatto un sacco di complimenti per la scioltezza con cui parlavo.
Arrivo a parlare con una terza persona (vi risparmio i dettagli) che alla fine di una lunga conversazione IN EBRAICO mi chiede:
"Ma tu e Tamar adesso vivete qui in Israele?"
"Sì, a Rehovot..."
"Ahh... Be' allora, se vivete qui, dovrai imparare l'ebraico."
"Eh, infatti."
Ma voglio dire, cosa parlavamo, a gesti?

Mia mamma è stata qui da noi un paio di settimane in visita, e da quando è partita ovviamente Alex è abbastanza intrattabile (un po' la nonna l'ha viziata, un po' la piccola dimostra a modo suo di non apprezzare particolarmente di essere separata dalla nonna). In compenso, il freezer è stato popolato di lasagne, cannelloni e svariate provviste.
Se qualcuno di voi volesse venire a trovarci prossimamente, vada tranquillo: non è obbligatorio cucinare per essere ospitati (ma è cosa gradita, eh...)!

Ultima notizia, ho cominciato domenica con il mio primo lavoro vero qui in Israele. Fino ad allora avevo fatto solo qualche traduzione e poco piu', ma ho avuto un gran culo e la settimana dopo la fine della scuola, bum, cominciato a lavorare... Vi aggiornerò presto anche su questo...

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