07 marzo 2009

Isradiario17: mare mare mare!

Ciao a tutti
dopo quasi un mese di silenzio, mi tocca scrivere immediatamente un nuovo capitolo... ho promesso qualche dettaglio su questa mia prima esperienza lavorativa, ed eccoci qua.

Ma prima, giusto poche righe di resoconto sul weekend (che per noi finisce adesso - credo lo sappiano ormai tutti, ma qui il fine settimana è venerdì e sabato, domenica è il primo giorno lavorativo della settimana). Dopo due settimane di brutto tempo è quasi arrivata l'estate: ieri c'erano una trentina di gradi e oggi trentacinque. Pensare che il sette marzo si suda in pantaloncini e maglietta mi fa un certo effetto.



Comunque, come potete vedere dalle foto, abbiamo inaugurato la stagione balneare con un paio di giornate in spiaggia che hanno chiuso degnamente la prima settimana di lavoro.


E dunque, il lavoro. Come vi avevo scritto, ai primi di febbraio ho finalmente vinto la mia prima battaglia con la burocrazia locale e ottenuto il permesso di lavoro - fino ad agosto, ma poi dovrebbero rinnovarlo per 4 anni (chissà se servirà...). Una volta ottenuto il permesso di lavoro, ho cominciato a sparpagliare il mio curriculum in giro, con la sensazione che la combinazione di "siamo in un momento di crisi"/"non parlo ebraico"/"siamo in un momento di CRISI"/"ma l'italiano a che ti serve?"/"SIAMO IN UN MOMENTO DI CRISI" non mi desse grandi speranze.
Quindi quando mi hanno offerto un lavoretto da poco - quasi da apprendista - in un'azienda di localizzazione (cioè traduzione di programmi, manuali tecnici), non ho avuto una gran scelta, e ho accettato. Stipendio ridicolo, tra l'altro... Dunque, in vista di questo lavoretto a metà tra il traduttore, il revisore e l'assistente dell'assistente dell'assistente del grande capo, mi sono pure comprato uno scooter per andare in ufficio. Considerato il traffico delirante delle ore di punta (dalle 7.30 alle 10.30 e dalle 15.00 alle 19.30!) e il clima (come dicevo, trentacinque gradi), mi è sembrata la scelta più razionale.

L'azienda di traduzioni mi ha chiesto di aspettare una decina di giorni prima di cominciare, e bum!, mentre finivo la scuola e salutavo la mamma che tornava in Italia, ho fatto questo colloquio per una piccola StartUp - senza grandi aspettative. E invece mi sono trovato davanti questa piccola azienda (una dozzina di persone), quasi a 'conduzione famigliare', tutte persone (almeno fino ad ora...) cordiali e amichevoli, che in meno di quarantotto ore mi ha messo in mano un buon contratto da firmare e tanti saluti a quelli delle traduzioni. E dunque, cosa vado a fare?
L'azienda sviluppa software per compagnie di telefonia mobile (tipo Tim, Vodafone, e compagnia bella), per fare controllo dei contenuti, antivirus, antispam, filtri vari, su SMS, MMS, applicazioni WAP, e simili... C'è un mondo di roba da imparare, tecnologie nuove, clienti davvero grossi (quando si lavora con la telefonia mobile si lavora con aziende che danno servizio a milioni di persone), insomma, roba delicata ma davvero interessante. Adesso sto facendo poco, principalmente studio e osservo il lavoro degli altri, ma alla fine il mio ruolo dovrebbe giocarsi a metà tra il supporto tecnico ai clienti - da remoto e onsite (il che significa in giro per il mondo) - e la formazione ai clienti...

Seguiranno altri dettagli non appena inizierò davvero a lavorare... Tutto sommato, alla faccia della crisi, mi è andata bene... finita la scuola di mercoledì, iniziato a lavorare la domenica successiva, non mi lamento.

A parte questa cosa che mi tocca fare 50 km in scooter per andare a lavorare (vedere mappa!).........

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