25 aprile 2009

E tutto quel che è rimasto sono le foto nel computer

Come tutti i bambini, Alex ha una grande passione per la ripetizione infinita delle stesse storie, raccontate sempre allo stesso modo.
Così l’altra sera, mentre la mettevo a letto, mi ha chiesto di raccontarle ancora di “Winnie Pooh che vuol fare un pupazzo di neve”, una breve storiella derivata dall’esperienza che ha fatto, l’anno scorso, quando io e lei abbiamo fatto un pupazzo in giardino. Il mio Winnie Pooh infatti è un gran costruttore (pupazzi di neve, treni, macchine, case, mulini, parchi giochi…) e un grande amante di animali e creature fantastiche (soprattutto draghi, gnomi, giganti, roba così). Ad Alex le storie piacciono, quindi non rompete…
Torniamo al pupazzo di neve. Questa sera non c’era neve nel bosco di Winnie Pooh, quindi lui e i suoi amici hanno preso il treno per andare in montagna, e hanno fatto il loro pupazzo di neve, giocato, fatto le foto, mangiato, e son tornati a casa alla sera, belli stanchi, e sono andati a dormire - il tutto raccontato con profusione di dettagli.
A questo punto Alex mi ha guardato e mi ha detto - riporto fedelmente parola per parola: “E tutto quel che è rimasto sono le foto da vedere nel computer, perché il pupazzo di neve il giorno dopo c’era il sole e si è sciolto.”
Valle tu a spiegare che ti rimangono anche i ricordi.
Questi bambini tecnologici…

Nessun commento:

Posta un commento