21 aprile 2009

Isradiario17 e tre quarti: l'unico che sembrava normale

Questo sarebbe da leggere appena prima del 18...

Potete ammirare qui a fianco il panorama che si gode dalla 'stanza fumatori' del quarto piano, in ufficio...

Ron è l'unico in ufficio a sembrare tutto sommato completamente normale. Anche Yaniv ad essere onesti non mostra segni di squilibrio, ma sarà alto due metri e peserà più o meno quanto me, quindi fa un po' impressione. Ron tra l'altro è un fumatore ed è stato assunto da poco, quindi posso uscire per una sigaretta con lui, scambiare prime impressioni, farmi dettare i tempi delle pause fumo senza timore che siano troppo numerose. Per un paio di giorni non parliamo di cosa rispettivamente facciamo in 'GlobuliBianchi', e resto un po' sorpreso quando alla fine scopro che Ron è un commerciale - ero sicuro fosse un programmatore.
Il fatto che sia un commerciale e non un programmato rende ovviamente meno eccezionale il fatto che abbia scarpe decenti, e un aspetto normale. Mi racconta che un mese fa è stato licenziato da SanDisk a causa della crisi - è il primo racconto del genere che sento in prima persona: ora la crisi ha il volto e la voce di Ron. Lui mi spiega che alla fine il suo unico errore è stato lavorare bene senza leccare culi. Quando il suo capo ha dovuto decidere chi licenziare, ha scelto lui. A scamparla sono stati un veterano con troppi anni alle spalle per poter essere licenziato, e un altro che aveva iniziato da poco, come Ron, ma aveva concentrato efficacemente i suoi sforzi nel leccare il culo del capo piuttosto che nel lavorare. Improvvisamente mi sento più vicino a casa.
Mi mostro solidale, e penso: "se dovesse succedere a me, direi la stessa cosa. Nessuno vorrebbe mai dire - mi hanno licenziato perché di tre ero il peggiore. Non necessariamente il peggiore in assoluto, lavoravo bene, ma non bene come gli altri..."

Mi metto subito il cuore in pace, perché se qui devono tagliare uno del supporto, la mia testa è la prima a cadere. Effie è qui da cinque anni ormai, alla nove o alle dieci di sera è ancora in ufficio, e Mary è la nipote del proprietario.

Ron da giorni parla solamente di iPhone e iPod Touch, e del terribile dilemma di cosa acquistare. Mi chiede tutti i giorni un parere, un consiglio, nuovi elementi a sostegno della sua (in)decisione. Comprare iPhone 2G usato ed economico, 3G nuovo, iPod Touch? Gli spiego le differenze tra i modelli e quando ormai è convinto che si comprerà il 3G, gli dico che di qui a Giugno ne uscirà un nuovo modello, gettandolo di nuovo nel panico.
Cerco anche di fargli capire che ogni nove o massimo dodici mesi esce un nuovo modello - a 500 euro a botta è impossibile tenere il passo. Ron mi chiede quanto costerà il nuovo modello, quali saranno le nuove funzionalità. E più parliamo di dettagli e sfumature, più cresce il livello di panico e di indecisione...

Non credo che saprò mai com'è andata a finire, perché la domenica successiva Ron non è al lavoro, e Ami mi chiama nel suo ufficio per dirmi che 1) non devo preoccuparmi, 2) sto facendo un ottimo lavoro, sono tutti molto contenti, 3) Ron e l'azienda hanno discusso di queste prime settimane di lavoro, e deciso che era meglio non proseguire il rapporto.
Ami è molto gentile, mi spiega che sono il primo a sapere del licenziamento (consensuale?), perché gli era sembrato che io e Ron fossimo in buoni rapporti, e non voleva che venissi a sapere di questo avvenimento da qualche collega chiacchierone e paranoico. In effetti in ufficio tutti parlano di crisi (anche se l'azienda sta bene e cresce...) e precarietà, anche chi lavora qui da anni.
Poi Ami mi dice che a fine mese vorrebbero che andassi in Russia per partecipare a un corso di formazione che Mary terrà ai nuovi clienti russi, così che possa poi prendere io in mano i training per i clienti. Piuttosto che mandarmi in Siberia, cazzo, licenziatemi...

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