22 giugno 2009

Italiani: apolitici, puttanieri e fascisti (e censori)?

Abbiamo collezionato un bel po’ di notizie rilevanti, ultimamente, che mi hanno fatto un po’ riflettere. Abbiamo un ministro che in una cerimonia pubblica si fa scappare un saluto da camerata, un primo ministro sospettato di andare a puttane, e un misero 20% che va’ a votare per il referendum, oltre ad un’affluenza comunque scarsa alle europee.
La prima reazione sarebbe quella di mettermi qui a fare la morale e chiamare in ballo le leggi e i principi della democrazia: il fascismo è un reato, la credibilità di Berlusconi è compromessa di nuovo, esercitare il diritto di voto in un referendum è l’ultimo segnale che possiamo dare a questa classe politica che pare viva su un altro pianeta, adesso che ci hanno tolto pure le preferenze, e ricordiamoci che se non stiamo clamorosamente affondando il paese è solamente perché il salvagente-euro ci tiene un po’ a galla, e l’Unione Europea per fortuna può mettere qualche limite alla fantasia autodistruttiva dei nostri governanti…
Ma il punto non è quel che è successo. Il punto è quel che non è successo.

17 giugno 2009

Lettera aperta al Lillo

(Nota a margine: non rompetemi perche’ ho scritto con gli apostrofi al posto degli accenti. Questa tastiera non ha le lettere accentate, punto.)

Ma guarda te, penso, il Lillo che mi chiede l’amicizia su facebook.
E mentre metto insieme i pezzetti di ricordi che ho del Lillo, e pondero se accettare o meno (ma poi, su facebook siam tutti puttane, diciam sempre di si’…), mi risuona nelle orecchie la sua risatina.
Son li’ li’ per cliccare su rifiuta (guarda Lillo, fai te che gesto, t’ho scritto cliccare senza la kappa… click click click…), poi mi dico: “Dagli una possibilita’, chissa’ che anche lui non sia cambiato… Vi siete conosciuti e poi persi di vista che di anni ne avevate a malapena, che so, 25? Due venticinquenni magri, piccini, incazzati, fastidiosi… Chissa’ che anche lui adesso non sia diventato un trentenne piccino, magro, fastidioso e incazzato, come te…”
Allora accetto l’amicizia, vado a guardare nei dettagli su facebook e mi ricordo bene: il Lillo c’ha un anno piu’ di me. Questo e’ importante, passati i 30, per noi altri. Vecchiaccio.
Se ricordo bene, tra l’altro, al Lillo gli dava fastidio davvero quando gli davo del vecchio. Cos’altro gli dava fastidio? Non mi ricordo, mi verra’ in mente.

15 giugno 2009

Un po' di blob...

Umberto Bossi lancia un messaggio rassicurante per il Cavaliere: «La Lega vigila, finche’ c’e’ la Lega la democrazia non corre rischi».
«Avete qualcosa da dire a Obama? Io vado in Usa bello abbronzato». Cosi’ Berlusconi si congeda dai giornalisti lasciando la residenza di Portofino […]
Bossi, rassicura il Governo sulla sua fedelta’. Ma sottolinea: «Siamo indispensabili per governare».
Abbronzato? «Un complimento assoluto» e poi - per il capo del governo - ben venga la «diplomazia del cucu’» o delle «pacche sulla spalla» perche’ a suo giudizio i rapporti internazionali funzionano di piu’ se vengono coltivati come quelli tra amici […]
«La nostra funzione sara’ esclusivamente di segnalazione, per comunicare qualsiasi problema alle forze dell’ordine - spiega Giuseppe Giganti, coordinatore nazionale delle Guardie -. Costituiamo una Onlus, inquadrata come Protezione civile, a cui tutti possono accedere, anche chi e’ di sinistra perche’ la politica non c’entra»

10 giugno 2009

Il Grande Sondaggio

Repubblica ha messo online un sondaggio, che fondamentalmente mira a raccogliere le opinioni dei lettori in merito alle future strategie politiche del centro sinistra. La domanda:
Alla luce dei risultati elettorali, quali devono essere le scelte dell’opposizione? (possibili due opzioni)
Le risposte (al momento, circa 100.000 voti totali):

06 giugno 2009

Risposta a Scalfari - a proposito del voto e del centro sinistra

Scalfari ha pubblicato, in maniera abbastanza prevedibile, un editoriale su Repubblica di oggi, che dava noia fin dal titolo: “Le anime belle di fronte alle urne”.

Condivido anche certe cose che ha scritto, e probabilmente con la sua cultura ed esperienza, Scalfari ne sa a pacchi più di me.
Quel che mi ha fatto rabbrividire, è l’ennesima chiamata alle urne - mascherata da lezione di storia, - l’ennesima chiamata a votare per il centro sinistra, contro Berlusconi, a occhi chiusi, perché è l’unica soluzione, l’unica alternativa plausibile, l’ultima spiaggia della democrazia… e buonanotte agli ideali.
Chiunque abbia in sé il seme del voto per il centro sinistra, e decida di disperdere per l’ennesima volta la sua preferenza in nome della ricerca di “un partito da votare che corrisponda il più esattamente possibile alle proprie idee, convinzioni, gusti, simpatie”, commette a detta di Scalfari, una sorta di omicidio della democrazia.
Sostanzialmente, chiunque non accetti questo pallido, talvolta ridicolo e un po’ disperato, sicuramente confuso e dalla voce debole, centro sinistra, spinge l’Italia giù dalla china che porterà ancora una volta all’ascesa di un regime in stile Mussoliniano…