06 giugno 2009

Risposta a Scalfari - a proposito del voto e del centro sinistra

Scalfari ha pubblicato, in maniera abbastanza prevedibile, un editoriale su Repubblica di oggi, che dava noia fin dal titolo: “Le anime belle di fronte alle urne”.

Condivido anche certe cose che ha scritto, e probabilmente con la sua cultura ed esperienza, Scalfari ne sa a pacchi più di me.
Quel che mi ha fatto rabbrividire, è l’ennesima chiamata alle urne - mascherata da lezione di storia, - l’ennesima chiamata a votare per il centro sinistra, contro Berlusconi, a occhi chiusi, perché è l’unica soluzione, l’unica alternativa plausibile, l’ultima spiaggia della democrazia… e buonanotte agli ideali.
Chiunque abbia in sé il seme del voto per il centro sinistra, e decida di disperdere per l’ennesima volta la sua preferenza in nome della ricerca di “un partito da votare che corrisponda il più esattamente possibile alle proprie idee, convinzioni, gusti, simpatie”, commette a detta di Scalfari, una sorta di omicidio della democrazia.
Sostanzialmente, chiunque non accetti questo pallido, talvolta ridicolo e un po’ disperato, sicuramente confuso e dalla voce debole, centro sinistra, spinge l’Italia giù dalla china che porterà ancora una volta all’ascesa di un regime in stile Mussoliniano…


Di fronte a Berlusconi, non è il caso di fare paragoni con Mussolini. Berlusconi se la cava benissimo di suo, credo, nel suscitare disgusto, avversione e preoccupazione in chi ancora non si è fatto ammaestrare dallo spettacolino di promesse, sparate, balletti, cucù e corna, smentite, allarmi anticomunisti, tv e giornali asserviti, veline, abusi, e compagnia bella.
La strategia, il programma di Berlusconi e i suoi obiettivi, possono essere altrettanto pericolosi di quelli di Mussolini. Ma il paragone è forzato, non rende giustizia alla peculiare bastardaggine dell’uno né dell’altro, e si è trasformato in un vuoto grido d’allarme.

Rispondendo per punti a Scalfari, provo a buttar giù un’opinione. Che è solamente un’opinione, di un singolo, ma di un singolo che è a disagio a votare per il solito centro sinistra, e che vorrebbe altrettanto fortemente sbarazzarsi di Berlusconi. La mia opinione credo possa contare, per quelli come Scalfari, per cercare di rendersi conto di quale sia il motivo per cui, nonostante offra uno spettacolo indegno, Berlusconi cresca nei consensi… e soprattutto del motivo per cui il centro sinistra, che di certo è tra il meno peggio che ci viene offerto, non riesca a infilare un risultato decente neanche quando l’avversario gioca in nove e con il portiere bendato.

”[…] uno stato d’animo diffuso che ha alimentato la disistima delle istituzioni e l’analfabetismo politico.
Col passar degli anni questo analfabetismo è diventato drammatico. Il rifiuto della politica ne è la conseguenza più negativa. Gli italiani si sono convinti che la politica sia il male che corrode il paese


Ecco, questa ultima frase è assolutamente vera. Gli italiani si sono convinti che la politica sia il male che corrode il paese.
Quel che non è vero, è che questa convinzione sia dovuta ad analfabetismo politico. Sicuramente l’Italia è piena di gente che vota un po’ come gli tira, che magari vota Berlusconi perché lo dice Fede, o perché è presidente del Milan. Sicuramente c’è chi appoggia Beppe Grillo perché Grillo dice “Vaffanculo”. Ma c’è gente anche che appoggia un soggetto come Grillo, perché è più diretto, onesto, franco e brutale del nostro centro sinistra. Perché non ha lo sguardo di uno che viene da un altro cazzo di pianeta, e che non si rende conto di quel che succede qui sulla terra.
Poi magari Grillo avrà anche i suoi difetti, ma non è accusando di “analfabetismo politico” i grillini, o tutti quelli che si rifiutano di riconoscere il centro sinistra come valida alternativa a Berlusconi, che il centro sinistra otterrà i voti.
Scalfari scrive i suoi editoriali e sono monologhi senza contraddittorio, ma se provasse ad ascoltare gli umori e le risposte della gente normale, per strada, si renderebbe conto che un pacco di gente in realtà non è analfabeta, non rifiuta la politica, ma rifiuta l’interpretazione che il centro sinistra si ostina a darne.

Che ci provi, Scalfari, a fare un comizio per raccogliere un po’ di voti, dicendo chiaramente quel che sottintende, nemmeno troppo velatamente, nel suo editoriale: “Votatemi, votate il centro sinistra, perché non volete Berlusconi ma siete troppo stupidi, voi anime belle, per sapere come fermarlo. Siamo noi gli unici a poterlo fare. Votate il centro sinistra, altrimenti avrete dimostrato quanto ignoranti e analfabeti siete.”
Insomma, il “chi non è d’accordo con me è un cretino”, come argomento in una discussione politica o peggio ancora in un appello al voto, funziona forse per l’elezione del rappresentante di classe in prima media. Poi i potenziali elettori indecisi ti mandano a fare in culo.

In realtà, la radice del problema Scalfari ce l’ha sotto il naso. L’ha pure scritta, lì, nell’editoriale, ma nella foga di dimostrare quanto siamo ignoranti, l’ha persa di vista.
La citazione di cui sopra, cominciava così:
”[…]un’autentica classe dirigente portatrice di interessi generali, non sono mai stati una realtà ma soltanto un sogno, un’ipotesi di lavoro sempre rinviata, una ricerca vana e frustrante, uno stato d’animo diffuso che ha alimentato la disistima delle istituzioni e l’analfabetismo politico

Non è dall’analfabetismo politico e dall’ignoranza di noi altri, che nasce il rifiuto o il disgusto per il voto utile dato al centro sinistra. Nasce proprio dal fatto che questo centro sinistra, ancora una volta, sembra essere solamente la solita accozzaglia di politicanti professionisti e faccendieri, con l’unico pregio di schierarsi blandamente contro Berlusconi. Blandamente, per altro, perché poi nel gioco di alleanze, pesi e contrappesi all’interno delle coalizioni e dei partiti, si perde di vista anche l’obiettivo, a parole condiviso con gli elettori, di risolvere una volta per tutte l’anomalia di un Primo Ministro proprietario di tv e giornali, con processi pendenti, con una visione infetta della politica e dello stato italiano.
Quando il centro sinistra da l’impressione di giocare allo stesso gioco, la fiducia della gente va a puttane.
Ma Scalfari insiste, e ci spiega che il problema siamo noi elettori, vittime di un “narcisismo patologico”. Non so voi, ma io mi sento preso per il culo.

Sulla stessa linea, della serie “Svegliatevi, Oh Voi Poveri Ignoranti”, è l’appello alla maturità politica:
Le persone politicamente mature sanno che in un sistema democratico occorre raccogliere i consensi attorno alla forza politica che rappresenti il meno peggio nel panorama dei partiti in campo

Quel che mi sfugge, in questa affermazione che puzza di dogma, è il fondamento razionale. I partiti non possono essere perfetti, perché sono meccanismi composti da esseri umani umanamente imperfetti, e nessuno qui s’illude che il potere non corrompa, almeno un po’… Il problema è nel limite. Questo limite, il centro sinistra l’ha superato - almeno nella mia personale scala di valori.
Se anche fosse vero - ed è tutto da dimostrare, - che essere politicamente maturi significhi votare il meno peggio, c’è un sacco di gente in giro che non riesce proprio a farcelo stare, il nostro centro sinistra, nella scatola del meno peggio. Al di là della disperazione che un appello del genere trasuda, questa chiamata al voto utile fa a pugni con il post scriptum che chiama in ballo Obama.
Obama, dice Scalfari, “ha risvegliato la ragione facendo leva su una travolgente emotività carismatica”, “ci vuole un forte soprassalto emotivo”, una “Emozione razionale accresce la pienezza della democrazia, emozione demagogica le scava la fossa“…

Ora, magari son scemo io (oltre che politicamente analfabeta), ma dove cazzo stanno emotività, carisma, il soprassalto emotivo, l’emozione razionale, in questo nostro centro sinistra?!!?
Il nostro centro sinistra, e Scalfari, trasudano disperazione. Un misto di disperazione dovuto al presagio dell’ennesima sconfitta, nonostante l’ennesimo pastrocchio che Berlusconi sta combinando con il nostro povero paese, al vedersi sfuggire gli elettori uno per uno, e con loro il potere… e certo, magari pure un po’ di disperazione autentica, nel rendersi conto che alla fine, neppure contro un pagliaccio come Berlusconi, riescono a combinare qualcosa.

L’ho tirata lunga, me ne rendo conto, e per rispetto nei confronti dei pochi che avessero letto fin qui, credo sia ora di concludere.
Scalfari, e il centro sinistra, dovrebbero rendersi conto di una cosa. Se gli italiani avessero voluto liberarsi di Berlusconi, l’avrebbero già fatto. Forse, in realtà, un sacco di gente vota Berlusconi perché è quello - per loro - il meno peggio. Se il centro sinistra vuole tornare a vincere, o perlomeno vuole ottenere nuovamente il mio voto, deve fare queste cose:
- garantire la rappresentanza: voglio che chi riceve il mio voto, e milioni di altri voti, abbia l’umiltà di rappresentare con la propria persona le opinioni, i desideri e i timori delle persone che l’hanno votato. Non voglio qualcuno che si sia autoreferenzialmente dichiarato migliore di me…
- servire il paese e rispondere ai cittadini: chi siede in Parlamento è legittimato solamente in virtù di ciò che rappresenta, e non sta lì per farsi i beati cazzi suoi o per guidare il paese perché è l’unico con abbastanza cervello per farlo… le leggi si fanno nell’interesse del popolo e dei cittadini, non delle caste… chi sbaglia paga, mica c’è la pena capitale, fa su le sue cose e si leva dalle palle. Un politico in virtù del potere che gli è attribuito, non ha titolo per essere immune alle critiche, o alla legge, ma anzi risponde due volte, per sé, e per la fiducia che ha tradito…
- discutere i programmi con la base, accogliere e valutare le richieste dei cittadini: voglio dire, di nuovo, rappresentanza! Chi siede in parlamento non deve presentare il suo programma, ma quello di chi lo ha eletto… Invece di scrivere un pezzo di carta, e convincere la gente a votarlo, cazzo, chiedete alla gente di scrivere quel pezzo di carta con voi!!
- coinvolgere, coinvolgere, coinvolgere! perchè è stata questa una delle chiavi della vittoria di Obama, aver fatto sentire gli elettori nuovamente partecipi… Chi sente di aver partecipato alla creazione di un programma, di un sogno addirittura, il voto non te lo farà mancare… e ne catturerà altri…
- economia, economia e ancora economia… diamoci una svegliata, la gente ha paura, e la paura rende egoisti e irrazionali, e spinge a votare per chi si atteggia da imperatore e salvatore del popolo. Diamo un taglio netto e brutale agli sprechi nel publico, diamo ragionevoli prospettive di crescita alle aziende che meritano, diamo un’aspettativa di una qualità di vita decente a chi lavora, e i voti arriveranno a pioggia… Ricordiamoci che a parte qualche santo, le persone normali sono dotate di un normale istinto di sopravvivenza, e prima di curarsi di ciò che è bello, giusto, razionale o democratico, si preoccupano di avere una casa, un lavoro decente, qualcosa da mettere in tavola… La gente, oggi, ha paura dei politici e del danno che possono fare, come una volta aveva paura dei signorotti locali, della nobiltà o del clero! Questo vi dice niente?
- essere onesti, cazzo, rispettabili e trasparenti.

Se nei punti di cui sopra c’è qualcosa che non è di sinistra o di centro sinistra, beh, allora peccato… forse son scemo io, forse c’hanno il nome sbagliato loro.

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