14 ottobre 2010

Sciopero della saponetta alla Ducati

Per l'intera notizia vedere qui su Repubblica.

C'e' una frase interessante:
Ma l'azienda non demorde. "Dobbiamo recuperare efficienza, e questo è solo uno dei sistemi, peraltro indolore  -  spiega il capo del personale Ducati Luigi Torlai  -  chiediamo agli operai di lavorare dieci minuti in più al giorno, che in un anno per noi significa molto. Le mani del resto se le possono lavare all'uscita". La novità è già stata introdotta in officina, da ieri nel reparto montaggio motori e presto in tutta l'azienda, ma capita in un momento delicato: tra lunedì e mercoledì ci sono le elezioni dei rappresentanti sindacali.


Ecco - al di la' del giudicare questi dieci minuti indolore o meno - che un po' di flessibilita' sui 5 o 10 minuti non ha mai ammazzato nessuno...
Pero' quel che fa incazzare tante volte e' la flessibilita' a senso unico:
- come impiegato, di solito, se arrivi dieci minuti in ritardo, recuperi la mezz'ora
- se fai dieci minuti di straordinario, non si conteggiano, non si cumulano...
- se c'e' da limare dieci minuti, si limano agli operai...

Vediamo due cifre...

Stando alla solita Wiki
Dipendenti Ducati: 1.043 (dato 2006)

Operai, quanti saranno? Il 30% (massimo)?
Diciamo 300 operai, 10 minuti, 200 giorni di lavoro all'anno, magari 190 con malattie... Sempre circa...
300 operai x 10 minuti = 3000 minuti = 50 ore = 6 giorni lavorativi (8 ore) = 6 operai in piu' che lavorano ogni giorno, al fianco dei 300 (calcolo approssimativo ovviamente)
Mica sono pochi, dira' quello...

Bene, recuperiamo produttivita'. I 300 operai daranno 10 minuti al giorno in piu', che fanno sei operai.

I vari

    * Presidente: Gabriele Del Torchio
    * Amministratore delegato: Gabriele Del Torchio
    * Consigliere: Marco Giovannini
    * Consigliere: Carlo Campanini Bonomi
    * Consigliere: Fritz Ulrich Weiss
    * Consigliere: Massimo Bergami
    * Consigliere: Dante Razzano
    * Consigliere: Mauro Benetton
    * Consigliere: Roberto Maestroni
    * Consigliere: Antonio Perricone
    * Consigliere: Claudio Domenicali

che compongono il Consiglio d'amministrazione, si smezzano una riduzione di stipendio pari al sacrificio che fanno gli operai.
Voglio dire, sono in 11, diciamo che ognuno di loro rinuncia a mezzo stipendio da operaio tutti i mesi.
Sono pronti, loro, a ridursi ognuno lo stipendio di 600 o 700 euro (NETTI)? (Ammesso che l'operaio prenda 1200 o 1400)

Perche' se sono pronti - bene, allora davvero si vuole rilanciare l'azienda e recuperare efficienza - altrimenti e' la solita lenta erosione dei piu' forti ai danni dei piu' deboli e piu' facilmente rimpiazzabili... Che quindi, almeno si faranno il loro cazzo di sciopero.

Che ricordo - a chi e' contrario agli scioperi con la solita retorica del cazzo del "ma andate a lavorare" - chi sciopera non prende soldi, eh. L'azienda e il dipendente ci perdono insieme. E' un modo sano e efficace per vedere chi sta bluffando. Il primo che ci molla, di solito.

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