21 novembre 2010

Anomalie

Covacich Mauro - Anomalie

In breve: una raccolta di racconti, quindi non c'è una trama unica. I racconti sono decisamente intensi, le situazioni estreme e a volte improbabili, impossibili. Ma anche di fronte all'irreale o al surreale, la scrittura di Covacich ti tiene incollato alle pagine e rende plausibile anche la più folle delle idee. Tra tutti, scelgo i racconti "di guerra": la partita a pallacanestro a Sarajevo durante la guerra, e la storia di un cecchino. 

Cosa c'è di bello: i racconti sono scritti molto bene, e scorrono uno dietro l'altro anche quando sono scollegati. Spesso le idee sono forti, decise, e l'autore riesce a tenere il ritmo e a mantenere le promesse.

Cosa c'è di brutto: in un paio di casi, i racconti diventano quasi didascalici, specie in "Senza piombo". L'autore rende al meglio quando si lascia andare alla pura e semplice narrazione, senza prese di posizione troppo dichiarate. Una nota: credo sia assolutamente legittimo prendere posizione. Addirittura doveroso. Ma con stile.

Giudizio finale: tolti appunto un paio di racconti, è un ottimo libro.

Voto: 7/10 (sarebbe quasi un otto)

Dello stesso autore, recensito in questo blog: "A perdifiato", un bellissimo romanzo.

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