16 novembre 2010

I nomi

DeLillo Don - I nomi

In breve: ambientato in Grecia, segue James durante il suo incarico di analista di rischio per una grande azienda americana. James è divorziato, fa base ad Atene, mentre la sua ex-moglie Kathryn, inseguendo la sua passione per l'archeologia, vive con il figlio in una vicina isola. In una nazione per lui incomprensibile, di cui non capisce la lingua, e apparentemente altrettanto incomprensibile alla maggioranza dei suoi amici americani, James si trova ad indagare su una serie di misteriosi omicidi perpetrati da una misteriosa setta.

Cosa c'è di bello: ambientato in una Grecia affascinante più per lo sguardo distorto del protagonista che per i panorami, si contorce in una serie di misteri e dialoghi allusivi, che creano aspettativa. Non è un thriller, gli omicidi, la setta, sono solo simboli nella narrazione post-moderna di De Lillo.

Cosa c'è di brutto: lo svolgimento del romanzo non è all'altezza delle sue premesse, la storia di perde, il mistero non si svela realmente ma rimane un'allusione, un accenno...

Giudizio finale: bisognerebbe leggerlo, e abbandonarlo nel momento in cui comincia a perdersi.

Voto: 7/10 (un otto per l'inizio, un cinque per la fine, media arrotondata per eccesso perché effettivamente non era facile da finire, con quelle premesse...)

Nota: di De Lillo, assolutamente da leggere, é Rumore Bianco (voto 9/10 - seguirà recensione).

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