22 novembre 2010

Persona non grata

Curradi Mauro - Persona non grata

In breve: un giovane accademico italiano, Michele, viaggia attraverso lo Yemen e l'Etiopia, in compagnia di Brad, professore universitatio americano. Brad apparentemente è una spia e usa Michele come lasciapassare per penetrare in paesi che altrimenti gli sarebbero preclusi. Data la premessa, in realtà il romanzo è una serie di impressioni e punti di vista, distaccati e surreali - non c'è nostalgia dell'Europa o della sua civiltà, non c'è amore per l'Africa né per l'oriente.

Cosa c'è di bello: in certi momenti la mancanza di chiarezza diventa intrigante. Per certi versi mi ha ricordato "I nomi" di De Lillo, ma più breve (il che non è un male, in questo caso, dato che la trama è davvero minimale).

Cosa c'è di brutto: la storia non è chiara, la trama inconsistente Il romanzo lascia la sensazione di una storia incompiuta e le sole impressioni riportate dai protagonisti non sono sufficienti a tenere viva l'attenzione. Nella maggior parte dei casi, i paesi visitati sono semplici nomi su una cartina: non se ne sente l'odore, non se ne vedono i panorami.

Giudizio finale: si salva per qualche intuizione e una certa originalità.

Voto: 6/10

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