09 dicembre 2010

Rimini

Tondelli P. Vittorio - Rimini

In breve: un giovane giornalista milanese, Marco Bauer, viene inviato a Rimini per dirigere la “Pagina dell’Adriatico”, un supplemento del giornale a cui lavora. Alle vicende di Marco, si intrecciano altre storie parallele: una donna tedesca scesa in Italia alla ricerca della sorella scomparsa, un suonatore di sax solitario e triste, uno scrittore omosessuale in crisi (Tondelli?), due giovani cineasti in cerca di finanziamenti per il loro film... 

Cosa c'è di bello: la storia di Marco Bauer rimane centrale, e aiuta a mantenere l'attenzione focalizzata, mentre le storie parallele sono trattate meno approfonditamente, e funzionano da piacevoli diversivi, e contribuiscono a costruire uno sfondo credibile alle vicende: Rimini. La scelta delle storie è efficace e così il susseguirsi degli avvenimenti, i colpi di scena e gli intrighi; la trama è molto solida e i personaggi assolutamente credibili. Descrive ottimamente una certa decadenza della scena della riviera romagnola (per certi versi, mi ha ricordato le atmosfere de "La dolce vita").

Cosa c'è di brutto: in certi punti le storie parallele sembrano scollarsi, gli intrecci diventano un po' forzati. Inoltre, l'illuminazione finale che ha Bauer (non dico di più per non rovinare la lettura) avviene troppo all'improvviso, senza alcuna preparazione. Sembra più un modo sbrigativo per fare la morale, che un naturale sviluppo della storia.

Giudizio finale: nel 1985 vendette oltre 100mila copie e venne giudicato troppo "commerciale" dagli appassionati di Tondelli. In realtà, anche se in certi punti appare un po' trascurato, il romanzo è buono.

Voto: 7/10

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