04 dicembre 2010

Treno di panna

DeCarlo Andrea - Treno di panna

In breve: Giovanni si trova a Los Angeles, in cerca di fortuna, ospite dei suoi amici Ron e Tracy; davanti ai suoi occhi c'è l'America, con il suo sogno e il suo squallore. Il libro segue le vicende di Giovanni, il lavoro da cameriere, da insegnante di italiano, il distacco dagli amici, la breve storia con Jill, l'incontro con la famosa attrice Marsha Mellows.

Cosa c'è di bello: il ritratto dell'arrivismo e della smania di successo dei personaggi è eccezionale, e altrettanto efficace è la scelta del punto di vista di Giovanni. Affascinato dall'avida parata che gli si svolge intorno, Giovanni si lascia condurre senza perdere il suo sguardo cinico.

Cosa c'è di brutto: in certi punti, il cinismo e il distacco di Giovanni sembrano eccessivi, forzati.

Giudizio finale: è il romanzo di esordio di DeCarlo, pubblicato nel 1981 (io avevo tre anni), prima della maggior parte dei romanzi che vi possano venire in mente che abbiano trattato questi temi, o usato questo stile. Il romanzo è breve, intenso e eccezionale.

Voto: 8/10

Nota: a chi DeCarlo non è mai piaciuto, o a chi come me si è stancato di rileggere sempre gli stessi temi e gli stessi romanzi, vorrei dire che in Treno di Panna non troverà né Milano, né lavori improbabili, né svolte inattese, né storie d'amore con donne misteriose, né amici più scaltri e fighi, né rimpianti, eccetera. Insomma, è un romanzo giovane e fresco, e forse è il migliore dell'autore.

Dello stesso autore, recensito in questo blog: "Macno", un altro intrigante romanzo di DeCarlo, scritto prima che sprofondasse nella ripetitività.

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