31 gennaio 2011

Bianca come il latte, rossa come il sangue

D'Avenia Alessandro - Bianca come il latte, rossa come il sangue

In breve: Leo è un giovane studente del liceo classico, alle prese con i sogni, le sfide, gli amori e le difficoltà dell’età. Innamorato di Beatrice, scopre che la ragazza è malata. Nel suo percorso di avvicinamento al suo grande amore, Leo impara a sbagliare, ad assumersi le sue responsabilità, ad amare e a lasciarsi amare. Soprattutto, impara a guardarsi dentro, invece che da fuori.

Cosa c'è di bello: credo che l’idea dell’autore, personificato dal Prof. Sognatore, fosse quella di costruire un romanzo di formazione, dedicato a un pubblico adolescente, per spronare e invogliare i giovani a un poco di introspezione e di riflessione.

Cosa c'è di brutto: la storia, purtroppo, è molto lineare, scontata. Svolgimento e finale sono prevedibili, e questo rende il libro poco avvincente. Forse il tono è spesso dimesso per via del target dei lettori – ma credo che gli adolescenti amino le sfide, più della pappa pronta.

Giudizio finale: merita, per il coraggio e la sfrontatezza. Rimane il sospetto che sia un’operazione editoriale volta solo a far cassa a spese, appunto, degli adolescenti alla ricerca di un mito “facile”.

Voto: 6/10

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