24 giugno 2011

Cortesie per gli ospiti

McEwan Ian - Cortesie per gli ospiti

In breve: Colin e Mary sono due turisti inglesi in vacanza a Venezia (mai nominata esplicitamente), sospesi in una relazione stanca e fatta di silenzio, brevi discussioni e litigi. Durante i loro vagabondaggi per la città incontrano Robert, che li costringe a una bizzarra amicizia, e successivamente la moglie di lui, la misteriosa Caroline (è invalida, o vittima e prigioniera del marito?). Colin e Mary verranno quindi manipolati dai due coniugi, fino all'ovvio finale dai toni noir.

Cosa c'è di bello: le incomprensioni tra Colin e Mary sono inizialmente intriganti, rese in modo originale, delineando le difficoltà di comunicazione tra i due.

Cosa c'è di brutto: il finale tragico, ma anche la costante tensione fra i personaggi, è frutto di malintesi forzati, di silenzi innaturali. Se le piccole incomprensioni sono rese efficacemente, i sentimenti più profondi, le pulsioni dei personaggi risultano non credibili, così come artificioso è l'annullamento di ogni impeto, di ogni istinto di salvezza nei due protagonisti, che vengono cacciati nei pasticci dalla mano fin troppo visible dell'autore.

Giudizio finale: una delusione, soprattutto considerate altre prove dello stesso autore, ben più valide, come "Bambini nel tempo", "Sabato" o "L'amore fatale".

Voto: 5/10

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