15 ottobre 2011

Non saremo confusi per sempre

Mancassola Marco - Non saremo confusi per sempre

In breve: cinque fatti di cronaca, narrati e reinventati in cinque racconti - Dirk Hamer ucciso da un colpo di fucile di Vittorio Emanuele di Savoia, Alfredino precipita in un pozzo, Eluana rimane in stato vegetativo per 17 anni, Giuseppe Di Matteo figlio adolescente di un pentito di mafia viene rapito e ucciso dagli uomini di Giovanni Brusca, a Ferrara Federico Aldrovandi di 18 anni viene pestato a morte da quattro agenti di polizia.

Cosa c'è di bello: tutti gli eventi vengono narrati con un nuovo punto di vista e in chiave fantastica, rinfrescano la nostra memoria di questi fatti sconvolgenti, e riescono a fissarli nella mente perché non vadano più perduti come semplici fatti di cronaca. Ogni racconto inoltre reinventa, con coraggio, un nuovo "quasi-lieto" fine, ma senza offrire una facile via di fuga.

Cosa c'è di brutto: solo che i racconti sono solo cinque.

Giudizio finale: prendere un bel respiro prima di leggere, e prepararsi alla botta. La raccolta è basata su un'idea originale dagli ottimi sviluppi, che riunisce la cronaca, la nostra esperienza di vita, e il tentativo di trarne una morale.

Voto: 9/10

01 ottobre 2011

La cospirazione delle colombe

Latronico Vincenzo - La cospirazione delle colombe

In breve: Alfredo, figlio di un ricco palazzinaro veneziano, e Donka, immigrato albanese, si trovano a frequentare assieme la Bocconi, sullo sfondo di un'Italia di cui Milano è la capitale immorale. Non c'è un angolo dove non si celino doppi sensi, sfruttamenti, cospirazioni, menzogne: non nell'ambiente accademico, non nella politica, non nell'imprenditoria di ogni livello - dalle grandi imprese edili alle piccole truffe degli albanesi - e ancora, non nei rapporti tra i giovani protagonisti, che tradiscono amicizie e amori.

Cosa c'è di bello: la trama è avvincente e ha una buona architettura, i personaggi sono intriganti. La struttura narrativa si armonizza bene con le riflessioni dell'autore su responsabilità personali e sociali.

Cosa c'è di brutto: alcuni personaggi secondari sono un po' piatti, caricaturali, non offrono sorprese. Del tutto assente la componente sentimentale, che pure l'autore ha inserito come uno dei temi portanti del romanzo (forse, l'amore da questa storia lo si sarebbe potuto tenere del tutto fuori).

Giudizio finale: si legge bene e ha il dono di farti correre da una pagina all'altra.

Voto: 7/10