23 agosto 2012

Trilogia della città di K.

Kristof Agota - Trilogia della città di K.

In breve: in un'Ungheria occupata dai Nazisti durante la 2a Guerra Mondiale, due gemelli vengono portati dalla madre in campagna e affidati alla vecchia nonna, che li tenga lontani dai bombardamenti e dai pericoli. I due giovani gemelli iniziano a scrivere un diario e si adattano alla vita di campagna e alla guerra, offrendo un ritratto spietato delle atrocità della guerra, un altrettanto sprezzante descrizione dell'occupazione russa.

Cosa c'è di bello: il primo libro della trilogia, scritto a due mani dai gemelli, è originale e potente; ha una coinvolgente fluidità nell'uso della prima persona plurale e si legge d'un fiato.

Cosa c'è di brutto: certi dialoghi e certi personaggi risultano caricaturali, e stonano nel contesto di un libro altrimenti molto denso e incisivo. Il finale diventa prevedibile, e questo fa calare la tensione - non era necessario inserire alcun colpo di scena, ma uno sviluppo meno banale avrebbe evitato di sporcare un'opera altrimenti davvero ottima.

Giudizio finale: il primo dei tre libri è indiscutibilmente il migliore e il più originale.

Voto: 9/10

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